Donata Pizzi in Condominio Fotografico. Le sue opere in mostra dal 27 luglio all'Ente Liceo Convitto

donata pizzi
Arriva un nuovo inquilino nel Condominio Fotografico: si tratta di Donata Pizzi. La Pizzi non è una semplice fotografa ma una vera e propria artista. Dopo aver lavorato per l’editoria e l’industria per trent’anni ha deciso di dedicarsi alla ricerca personale, caratterizzata da un approccio critico ai metodi classici della fotografia, utilizzato per i soggetti più diversi: dall’architettura all’archeologia ai temi sociali. Sarà possibile incontrarla e ammirare le sue opere il 27 Luglio a Modica all’Ente Liceo Convitto. Dalle 21 alle 23 con ingresso libero si terrà questo Incontro con l’autore organizzato dal Condominio Fotografico in collaborazione con la Fondazione Ente Liceo Convitto. L’interesse di Donata Pizzi per la fotografia si concentra nella possibilità di illustrare in una immagine “astratta” il contenuto di una serie di storie.  Come dimostrano le sue pubblicazioni: in ZERO INTOLERANCE (2011, Fondazione La Triennale di Milano) ha raccontato attraverso immagini laconiche dei luoghi esatti, la tragedia dei martiri del nuovo millennio, dalle Torri Gemelle ad Anna Politkovskaya, a Theo Van Gogh a Hrant Dink, passando per altre storie meno conosciute, in CITTA METAFISICHE (2005, Skira, in mostra a Berlino, Tokyo, Mosca, Buenos Aires Roma) una documentazione austera dell’architettura coloniale italiana, si immagina la vita di chi -queste architetture umili e remote- ha abitato per un breve tragico momento, in ROMA IN AFRICA (2007, Donzelli in mostra a Palazzo Braschi, Roma) l’archeologia grandiosa e affascinante delle semisconosciute citta imperiali, viene attenuata nelle immagini per poter meglio riflettere su rovine, macerie e la percezione del passato, in contesti remoti. In tutti i progetti di Donata Pizzi la fotografia è il risultato finale di un lungo lavoro di riflessione, studio, ricerca dell’essenza di un concetto, e il tentativo di raggiungerlo e racchiuderlo in una immagine. Nella stessa ottica IL FINE DEL MONDO (2011, esposto a Venezia alla 54 Biennale) utilizza il riferimento a “L’origine du monde”’ di Courbet, per segnalare con un salto logico il ribaltamento di quel significato, pur mantenendosi formalmente nel canone classico del nudo. Ultimamente sta lavorando alla costituzione di una collezione di opere di fotografe italiana attive tra il 1965 e il 2015. Un appuntamento da non perdere per gli amanti della fotografia e non solo.  Per informazioni è possibile inviare un’email a: info@condominiofotografico.it o chiamare il 3493798647.